
RECENSIONE N. 2 - INVIATA DA LAURA CARNEVALE
Dal 1982 la biologa americana Rachel Smolker studia i delfini della Shark Bay australiana. Oltre 15 anni di ricerche hanno prodotto un testo dove, con lo stile di un’autobiogafria emozionata e toccante di chi ha dedicato loro una vita, si legge dell’incontro con questi mammiferi. L’analisi delle caratteristiche fisiche e comportamentali dei delfini è accompagnata dalla narrazione di una storia: lo studio sui cetacei della baia australiana ,(precisamente Monkey Mia), iniziato per passione da una studentessa di biologia diverrà una ricerca scientificamente riconosciuta per i suoi risultati. Il titolo del testo accenna a segreti sulla vita di questi animali che si leggono come una rivelazione tra un capitolo e l’altro.
Il rigore scientifico delle descrizioni dà infatti un ritratto inedito di un animale che sì, resta il cetaceo più socievole e intelligente del mare, ma che tra i suoi simili sa anche essere spietato, aggressivo sino ad arrivare all’infanticidio.
Sono infatti le scoperte relative alle dinamiche tra i sessi dei mammiferi, il vero valore aggiunto che questa ricerca ha dato alla zoologia: attacchi tra i branchi, esemplari femmina prese in “ostaggio” da gruppi di maschi fino a costringerle all’accoppiamento. In certi casi l’uccisione dei piccoli da parte di maschi adulti. La Smolker ricorda come la gente trovò difficile accettare la nozione che i delfini, universalmente considerati buoni e amabili abitanti del mare, potessero essere tra loro così brutali e calcolatori. Ma se il “lato oscuro” di questi cetacei, come lo definì il “New York Times” in un suo articolo, riesce sempre a produrre uno shock, i biologi della baia australiana non lo vedono così.
Le scoperte sul comportamento dei delfini che si leggono in questo saggio aumentano il rispetto
che
portiamo per loro. Li ritroveremo più simili a noi, e noi a loro di quanto
molte persone siano disposte ad ammettere. Il loro articolato e sottile sistema
di relazioni dimostra che non sono le creature perennemente dolci che abbiamo
immaginato. I delfini possono essere egoisti e sicuramente “politicaly
incorrect” secondo i nostri umani criteri. Come noi, anch’essi sono creature
complesse e con una personalità che risponde sì a quella di un animale dotato
di molta intelligenza, ma che segue anche alle più istintive leggi della
natura.
RECENSIONE N. 2 - INVIATA DA SARA
"La Shark Bay, sulla costa occidentale dell'Australia, è un'incredibile distesa d'acqua che si getta nell'Oceano Indiano. Nel 1982, l'americana Rachel Smolker, allora studentessa di biologia, si trasferì in una delle sue remote spiagge, Monkey Miam per studiare i delfini che, pur vivendo in quella baia allo stato selvatico, interagiscono con l'uomo, mangiano dalle sue mani, giocano con lui, si spingono a pochi metri dalla riva. Durante i quindici anni che seguirono, la Smolker, coadiuvata da un'equipe di scienziati, ha esplorato la vita di questi cetacei, li ha conosciuti a uno a uno, ha dato loro un nome, ha analizzato le loro caratteristiche fisiche e psicologiche, ha cercato di comprenderne le "personalità". Holeyfin, Snubnose, Lodent, Puck, Bibi sono alcuni dei delfini con cui ha stabilito uno stretto rapporto e che le hanno svelato i loro giochi, le loro paure, i loro sistemi di caccia, la loro struttura sociale. Da un incontro così emozionante è nato questo libro che, unendo passione e rigore scientifico, esamina le complesse, spesso violente divergenze tra i sessi, la natura del legame tra madre e cucciolo e il vasto repertorio di suoni usato per comunicare dalle più intelligenti creature del mare. Scritto con grande trasporto, "Vita segreta dei delfini" è insieme un ritratto inedito di questi affascinanti animali e la toccante storia personale di una donna che ha dedicato loro la vita. "Cosa vediamo quando fissiamo negli occhi un delfino? Uno sguardo non ossessivamente speranzoso e condiscendente come quello di un cane, né distaccato e concentrato su di sé come quello di un gatto, ne timorosamente perplesso come quello di un uccello. Uno sguardo che sembra familiare: che valuta, si riserva il giudizio pondera e considera, deduce e comprende. Il delfino può inventare strategie, provocare empatia e, soprattutto, riconoscere un altro essere similmente complicato e senziente come l'uomo."